METODO



Il nostro metodo di insegnamento si ispira all’antica tradizione del Raja Yoga (Yoga Regale) tramandata dal saggio Patanjali vissuto intorno al II secolo d.C.
Patanjali, segnando l’inizio dello yoga moderno, strutturò gran parte delle pratiche esteriori ed interiori conosciute a quel tempo attraverso la stesura dello Yoga Sutra, il famoso trattato che descrive l’ascesa verso la “liberazione” su più livelli di esistenza in otto punti: da allora questo sistema è definito Ashtanga Yoga o Yoga degli 8 passi (ash = 8; anga= passi).

1. Yama (ETICA)
2. Niyama (MORALE)
3. Asana (POSTURE DEL CORPO)
4. Pranayama (CONTROLLO DEL RESPIRO)
5. Pratyahara (RITRAZIONE DEI SENSI)
6. Dharana (CONCENTRAZIONE)
7. Dhyana (MEDITAZIONE)
8. Samadhi (ESTASI TRASCENDENTALE)

metodo

ASANA
Nella nostra scuola utilizziamo due diversi stili per approcciarsi alla pratica: l’Hatha Yoga classico e l’Ashtanga Vinyasa Yoga.
Entrambe le discipline vengono trasmesse con scrupolosa attenzione alla corretta postura fisica, all’allineamento e allo sviluppo del primo principio etico dello Yoga, ovvero Ahimsa (non violenza): quando il corpo è libero dalle tensioni, l’energia, le emozioni e la mente possono finalmente esprimersi al meglio.
Dopo tutti questi secoli  questa tradizione è più che mai attuale.
La pratica costante sviluppa il senso di equilibrio, la percezione del corpo nello spazio (propriocezione), la forza e il tono muscolare, l’elasticità fisica e mentale, l’eliminazione di tossine depositate nel corpo. Inoltre a differenza degli sport, i benefici degli asana si possono riscontrare su un aspetto molto più profondo e importante: il sistema endocrino. Tramite la regolazione della secrezione ormonale possiamo migliorare la nostra personalità trasformando le emozioni negative come l’ansia, depressione, rabbia, letargia in senso di gioia interiore ed appagamento.
In breve:


HATHA YOGA CLASSICO: in questo stile le posture (asana) sono seguite da momenti di rilassamento a terra (shavasana) con la totale consapevolezza delle sensazioni sensoriali. L’equilibrio corpo – mente è promosso proprio dall’auto-ascolto e le iniziali pratiche, lente e dolci, con l’esperienza potranno variare molto in intensità e tipologia (in accordo alle esigenze di tutti i partecipanti). La conoscenza di questo stile è essenziale per apprendere l’arte del rilassamento sia durante la posizione statica che durante i movimenti di transizione.

ASHTANGA VINYASA YOGA: Lo Yoga Dinamico per definizione, concepito da Sri K. Pattabhi Jois, allievo prediletto di T. Krishnamacharya. Gli asana sono collegati l’uno all’altro dai Vinyasa, movimenti di transizione che rendono l’intera sessione un connubio sinuoso tra mondo esteriore (movimento) e interiore (respiro).

L’utilizzo combinato di posture, chiusure interne (Bandha) , respiro (Ujjay Pranayama) e sguardo (Drishti), può essere faticoso all’inizio, ma premia il praticante con grandi benefici posturali e purificatori per gli organi interni. La mente diventa chiara e la personalità diventa più energica e positiva. I praticanti che hanno difficoltà a svolgere una pratica statica troveranno nel dinamismo dell’Ashtanga Vinyasa Yoga un enorme contributo nel controllare la propria mente.

ANUKALANA YOGA: Un nuovo approccio allo Yoga utilizzando tecniche molto antiche  rispettando la peculiare  costituzione fisica e  personalita’ dell’individuo  per prepararlo ad un’esperienza piena della vita.

L’Energia Vitale viene stimolata a circolare in maniera corretta nel corpo e quindi a sostenere le funzioni degli organi e degli apparati regalando un senso di benessere associato a lucidità mentale e rinnovata vitalità.

PRANAYAMA: La parola pranayama viene spesso tradotta solo come “controllo del respiro”, in realtà l’etimologia ci svela un significato molto più profondo: dal sanscrito (l’antica lingua indo-europea) traduciamo prana come “respiro, vita energia” e ayama come “espansione”. Potremmo dire allora che il pranayama come insieme di tecniche oltre a controllare, espande il nostro respiro e la nostra energia vitale.
Saper gestire il nostro respiro è essenziale. Secondo la filosofia Yoga è attraverso il respiro che avviene il nostro nutrimento di energia vitale (prana).
Osservando  il ritmo respiratorio nei momenti di ansia, rabbia, paura si può notare che il ritmo è scoordinato, pesante, affannato mentre nei momenti di calma il respiro è regolare e silenzioso.
Ciò dimostra l’evidente collegamento tra respiro e mente: un lavoro scrupoloso sul prana potrà ridirigere le indisciplinate oscillazioni mentali di cui siamo schiavi talvolta inconsapevoli.
Tutto il sistema nervoso beneficia di queste tecniche; la mente guidata dal respiro diventa calma, lucida e concentrata, pronta a sua volta a redistribuire nuova energia alla laboriosa “macchina umana”.

YOGA NIDRA: Terminata la sessione fisica il praticante viene accompagnato gradualmente verso uno stato di rilassamento profondo: il corpo è immobile, gli organi sensoriali – perennemente sotto lo stimolo di input esterni – poco a poco placano la loro attività, lasciando libero spazio ad una pace interiore ristoratrice, dove la personalità può veramente nutrirsi di autostima e determinazione.
Nondimeno lo stesso sistema immunitario godrà di visibili benefici e rinnovato vigore.